Storia del Massaggio


Le prime descrizioni riguardanti i trattamenti che possano ricondursi a quello che noi intendiamo oggi come massaggio risalgono a circa 5000/6000 anni fa...

il Massaggio è probabilmente Nato con l’Umanità.

  • 2.698 a.c Cina: nel testo cinese Cong-Fou vengono descritti esercizi fisici e vari tipi di massaggio, il cui scopo era il raggiungimento di un perfetto equilibrio psicofisico
  • 1.800 a.c. India (le sue origini sono ben più antiche, circa nel 3,000 a.c.): nei testi di medicina indiana/nel IV° libro dei testi sacri indiani di Ayurveda si racconta che Brahma raccomanda ai suoi discepoli il massaggio a scopo igienico. L'obiettivo di questo massaggio era purificare l'individuo e riequilibrare il suo corpo e la sua mente

Mesopotamia ed Egitto: dall’India queste conoscenze si spostarono in Mesopotamia e in Egitto, come testimoniano alcuni geroglifici

  • 69 - 30 a.c. Egitto: all’epoca di Cleopatra, amavano farsi massaggiare immersi in acque profumate e il massaggio veniva considerato arte sacra al pari dei riti religiosi e divinatori; Esistevano dei massaggiatori di corte, schiavi, che massaggiavano i piedi dei reali, in una sorta di arte sacra al pari di vari rituali religiosi e divinatori
  • 1352 - 1336 a.c. Egitto: in un sepolcro della necropoli di Sakkara, costruita al tempo del faraone Akhenaton, è stata ritrovata una pittura murale che rappresenta un massaggio palmare e plantare

356 a.c.Grecia: dall’India queste conoscenze si spostarono anche in Grecia grazie alla conquista di alcuni territori indiani da parte di Alessandro Magno

  • VIII sec. a.c. Grecia: Omero, poeta greco, nell’Odissea parla del massaggio come tecnica di trattamento terapeutico per il recupero della salute dei guerrieri, i quali durante la preparazione al combattimento, si sottoponevano quotidianamente al massaggio
  • 406 a.c. Grecia: Ippocrate, famoso medico ellenico, considerato il padre della medicina moderna, lo definiva con il nome di “anatripsis” e lo consigliava come cura, parlando delle virtù terapeutiche del massaggio sulle articolazioni e sul tono muscolare
    Descrisse “l’anatripsis”, letteralmente “frizione verso l’alto”, come pratica più efficace sugli arti rispetto allo stesso movimento effettuato verso il basso, dimostrando di aver intuito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguigna documentato poi da Harvey all’inizio del XVII secolo d.C.
    Nei suoi scritti, Ippocrate confermò le virtù del massaggio dedicando alla pratica massoterapica importanti considerazioni, anch’esse confermate molti secoli dopo la sua morte
    Scriveva: "I medici devono essere esperti in molte cose, tra queste senza dubbio anche il massaggio........Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigoritore.
    .........mi è spesso sembrato, mentre stavo così curando i miei pazienti, come se le mie mani avessero la singolare proprietà di estrarre i prodotti di rifiuto e le diverse impurità raccolte nelle parti malate"

Sono i Greci dunque ad adattare il massaggio alla cultura occidentale, essi svilupparono due diverse tecniche:

  1. da una parte il massaggio sportivo, legato alle esibizioni e ai giochi
  2. dall’altra il massaggio curativo, connesso al benessere e alla medicina, effettuato nei templi dove avvenivano rituali di guarigione

Roma: dalla Grecia queste conoscenze si spostarono a Roma

  • 129 a.c. - 40 a.c. Roma: il medico greco Asclepiade si trasferì a Roma per praticare ed insegnare la medicina; nel volume L’Evoluzione della Medicina Moderna, si narra di un suo massaggio di alcuni minuti che risvegliò un uomo apparentemente morto
  • 25 a.c. - 50 d.c. Roma: Celso, un medico Romano vissuto all’inizio dell’era cristiana, sosteneva la necessità di massaggiare il corpo varie volte al giorno, sotto i raggi del sole
  • 100 a.c. - 44 a.c. Roma: si dice che Giulio Cesare (imperatore, oratore e scrittore) si facesse massaggiare quotidianamente con l’olio d’oliva, per lenire i dolori di emicranie e nevralgie e per tenere sotto controllo l’epilessia
  • II sec. d.c. Roma: Galeno, medico dell’antica Roma ai tempi dell’imperatore Marco Aurelio, dedicò al massaggio una nutrita serie di testi e lo consigliava ai gladiatori
  • 23 d.c. - 79 d.c. Roma: Plinio il Vecchio, naturalista romano, si faceva regolarmente massaggiare da esperti schiavi e ne parla in una sua lettera all’Imperatore, spiegando come la sua vita fosse stata salvata da un medico grazie al massaggio
  • dal 476 d.c. Roma: dopo il collasso dell’Impero Romano la medicina occidentale ed il massaggio subirono un periodo di declino, e l’eredità greco-romana fu raccolta dagli arabi come testimoniato dagli scritti di Avicenna

In Oriente e Medio Oriente rimase una pratica molto importante per la salute

  • 980 d.c. - 1037 d.c. Mondo Arabo: l’eredità greco-romana fu raccolta dagli arabi come testimoniato dagli scritti di Avicenna (medico-filosofo-matematico persiano), che descrisse l’importanza del massaggio per lenire i dolori
  • 570 d.c. - 632 d.c. Mondo Arabo: la cultura degli Hammam, quindi la nascita dei Bagni Arabi fu introdotta da Maometto, e divenne di importanza estrema per tutti i paesi medio-orientali. L’Hammam, investito di un significato religioso, divenne un punto fermo nel rito della purificazione e un luogo per riaccostarsi al proprio Dio.
    Un luogo di ritrovo sociale all’interno del quale la maggiore attrazione era costituita dal barbiere che radeva, tagliava i capelli, massaggiava e ungeva il corpo dei clienti.
    L’ingresso negli Hammam fu vietato alle donne per moltissimo tempo, fin quando i benefici igienici che si ricavavano da una sua frequentazione divennero evidenti. Solo allora la “regola” venne reinterpretata. Ben presto la frequentazione dei bagni divenne un diritto così forte e sentito dalle donne che se un uomo non lo permetteva alla propria moglie, questa aveva il diritto di divorziare.
    Sherazade, la bellissima narratrice de le mille e una notte, affermava che una città non può dirsi completa se non possiede un Hammam

Altre antiche culture, fra le quali Maya, Inca, Hawaiana, Cherokee e Navajo, utilizzavano il massaggio tra le tecniche di guarigione per le varie malattie.

  • XIII – XVI sec. Popolazione Inca (Sud America: Equador, Perù, Cile): secondo la filosofia inca, malattia e malesseri derivano da un rapporto disarmonico tra l’uomo e la natura e da uno stato di squilibrio tra due energie opposte, l’energia lunare “Ki” propria dell’uomo e quella solare “Ti” tipica della donna. Dalla perfetta armonia tra queste due energie, deriva la nostra serenità
  • dal 476 d.c.(caduta dell'Impero Romano) al 1492 (scoperta dell'America): durante il Medioevo, con il Cristianesimo, il massaggio e le cure igieniche del corpo andarono in disuso nel bacino europeo: ogni forma di manipolazione del corpo veniva infatti considerata come peccaminosa. L’oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale, creando così una frattura nell’individuo – mente/corpo

dalla metà del XIV sec.: solo durante il Rinascimento il Massaggio Risorge

  • 1530-1606 Europa: risorge l’interesse per le cure fisiche e Girolamo Mercuriale, medico, descrive minuziosamente, in diversi trattati relativi per lo più alla ginnastica medica, manovre e oli atti al massaggio
  • 1566 Inghilterra: Mary Stuart fu salvata dal tifo grazie proprio ad un massaggio: dopo che ne fu dichiarata la morte, il suo medico continuò a praticare con forza un massaggio sul corpo, che le permise di uscire dal coma e di riprendersi
  • dal ‘600: lo sviluppo degli studi in anatomia e fisiologia furono di sprono alla ricerca nelle terapie fisiche
  • nel ‘700: vennero pubblicati differenti trattati sul massaggio
  • 1742-1823 Inghilterra: è stato pubblicato il trattato di John Grosvenor, chirurgo inglese. In questo trattato era citato l’uso e l’efficacia delle frizioni nei casi di articolazioni contratte e di storpiature diverse, che inaugurò la fase moderna del massaggio terapeutico

Da allora, lentamente ma con una base di sicurezza scientifica, le tecniche di massaggio si fecero strada ampiamente, coadiuvate in parte dalla medicina ed in parte dallo sport

nei primi dell’800: il massaggio aumentò la sua popolarità grazie all’intervento di un medico svedese, Pehr Henrik Ling

  • tra il 1776 ed il 1839: il medico svedese (anatomo-fisiologo), Pehr Henrik Ling, decise di codificare le diverse tecniche di massaggio esistenti all’interno di un metodo, il cosiddetto Sistema Ling del movimento. Si prevedevano differenti manualità accanto a tecniche di mobilizzazione articolare ed esercizi ginnici ed è proprio per questo che il massaggio di base occidentale viene spesso indicato ancora oggi con il nome di “massaggio svedese”
  • verso la fine del XIX secolo: la tecnica della stimolazione manuale cominciò ad essere usata pressoché regolarmente come trattamento medico
  • nel 1894: otto professionisti fondarono la Society of Trained Masseurs, dove si svolgevano i trattamenti antesignani dell’attuale massoterapia
  • fino al 1934 Londra: l’ospedale St. Thomas di Londra ebbe un dipartimento di massaggio
  • nel 1920 Italia: fu fondata una prima scuola da Farneti, ovvero Fisiatria e Riabilitazione di Milano, dove in un secondo tempo si svolsero diversi corsi, soprattutto per la cura dei mutilati della Seconda Guerra Mondiale, con lo scopo di dare lavoro anche ai non vedenti, fino alla formazione della figura del massofisioterapista, ai tempi riconosciuta come vero e proprio fisioterapista specializzato nella terapia manuale
  • Nell’anno 1935 Parigi: il Dr. Vodder, medico danese, e la moglie presentarono al pubblico di Parigi per la prima volta il linfodrenaggio manuale
    Il sistema linfatico era tabù per massaggiatori e anche per molti medici, che Vodder osò rompere. La tecnica introdotta da Vodder è la stessa che si studia e si applica oggi.
  • nel 1950 Italia: vennero create scuole per il massaggio sportivo
  • negli anni ’60: fu studiato e messo a punto dal professore Dante Menarini un massaggio igienico-estetico con manualità e metodiche ben precise: quello che noi oggi chiamiamo “massaggio classico”

Nel XX/XXI secolo: la storia del massaggio continua ad evolvere e svilupparsi, grazie a un forte bisogno di ritorno ai valori “naturali”, soprattutto come reazione alle condizioni di intenso stress.

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